|
La
storia
Grandi
opere architettoniche, reperti, testimonianze e città archeologiche, monumenti
ancora intatti, pitture e sculture sono il nostro tramite con le grandi civiltà
del passato. Ricordiamo i templi di Paestum, il tempio di Hera (alla foce del
Sele), l'antica città di Elea (cara a Parmenide) con l'intatta Porta Rosa, i
vecchi palazzi, i portali, le chiese e i monasteri, le cappelle rupestri e i
luoghi di ascesi, le torri saracene, i castelli angioini e longobardi, le cinte
murarie medievali, le fortezze e tanti altri segni storici rintracciabili in
tutti gli altri centri sparsi nel territorio. Rifacendoci al mito ricordiamo lo
spettacolo affascinante di Palinuro.
Interessante
è il percorso nella storia monastico-basiliana e benedettina testimoniata da
chiese e monasteri presenti in tutto il Cilento.
Testimonianze
di storia più recente ricordano la lotta del popolo contro i soprusi di
signorotti o le insurrezioni contro i Borboni in nome della libertà. Sono
individuabili luoghi e covi di briganti anche in riferimento al periodo
dell'unità d'Italia.
Ma
tanto altro ancora racchiude il Cilento!
L'ultimo
Novecento è testimone della ricca seppur parsimoniosa civiltà contadina e
artigianale, i cui principi, integri e vivi, sono ancora custoditi dagli
abitanti del posto, unitamente a una sana tradizione alimentare.
Questo e altro rientra nel Parco Nazionale del Cilento che l'UNESCO ha voluto suggellare come pregiato patrimonio dell'umanità in cui con meraviglia il paesaggio naturale e l'aspetto antropico sono fusi in modo inscindibile e che fanno del Parco un eccezionale, armonioso e raro esempio di equilibrio di vita ancora oggi intatto.
Torna su